Per il dialogo tra le arti, le scienze e la formazione nel contemporaneo.

NICCHIE / NICHES – Mostra di Domenico D’Orsogna e Gianni Nieddu

Due sentieri di ricerca artistica si incontrano in un armonico contrappunto nei luoghi che furono dei frati benedettini. Il titolo della mostra, nel suo duplice significato di nidi e di nicchie ecologiche, evoca ambienti relazionali, spazi in cui la vita si sviluppa in equilibrio con ciò che la circonda.

RIVE – Mostra di Carta, D’Orsogna e Wuthier

Attraverso l’opera di tre artisti, Rive esplora il limitare come spazio di transizione, crinale di indagine in movimento tra materia, tempo e segno. Nel lavoro di Carta, D’Orsogna e Wuthier, la superficie cessa di essere puro supporto per farsi luogo di svelamento poetico.

SEGRETI: FLUSSI – Personale di Domenico D’Orsogna

Domenico D’Orsogna inizia la sua produzione artistica negli anni Ottanta e ad esporre i suoi lavori nei primi anni Novanta. A quel tempo, giovane ricercatore universitario di teoria del diritto, si confronta con la scena artistica contemporanea muovendo dall’analisi di temi formali ereditati in particolare dall’astrattismo, dall’informale e dall’espressionismo astratto, dall’arte povera e concettuale e da un sistema di riferimenti più puntuali quali Il nudo che scende le scale di Duchamp e gli Stati d’animo di Boccioni.

SEGRETI: DOVE – Personale di Roberta Filippelli

L’avverbio che introduce il lavoro di Roberta Filippelli nasce da un gioco linguistico scopertamente ambiguo e implicitamente poetico. Nella lingua italiana DOVE indica uno stato in luogo, da articolare in proposizioni relative o interrogative ma che, al contrario, nella solitudine linguistica utilizzata da Roberta Filippelli permette di cogliere la sospensione temporale che il termine nudo comporta.

SEGRETI: GESSI – Personale di Giovanni Carta

A parlare, come si legge nella firma, è l’opera stessa, alla quale i figli dell’artista affidano il ruolo introduttivo, seguendo il leitmotiv della triade di maestri, Nicola Marotta, Salvatore Esposito, Giovanni Carta, ideata da Gianni Nieddu e ospitata nella sua bellissima galleria.

SEGRETI: MANIFESTI – Personale di Salvatore Esposito

“Palese, chiaro, evidente, offerto apertamente alla vista o all’intelletto”: così definisce il vocabolario Treccani ciò che è manifesto. E di queste qualità si veste, per declinazione, l’affiche, la locandina, il manifesto d’arte realizzato e utilizzato dagli artisti moderni e contemporanei per informare dell’esposizione delle loro opere e di progetti circoscritti in un luogo e in un tempo.

SEGRETI: CARTE RITROVATE – Personale di Nicola Marotta

Nicola Marotta sin dalla prima giovinezza ha assorbito la cultura greco-romana che derivava, essendo campano, dalla città e dal territorio in cui ha vissuto e studiato: Napoli e i paesi vesuviani.
Nella prima formazione, negli anni Cinquanta e Sessanta, ha appreso un modo di guardare il passato con occhi nuovi, attraverso una concezione moderna, innestata in una tradizione più antica. Questa nuova coscienza è diventata un filtro attraverso il quale intraprendere il suo futuro artistico.